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Abstract

Ortodonzia multidisciplinare e limiti strutturali: oltre la tecnica, il confine anatomico

La relazione propone un'analisi critica di tre casi clinici trattati mediante un approccio multidisciplinare che integra ortodonzia, chirurgia ortognatica, parodontologia e odontoiatria restaurativa. L'obiettivo è evidenziare come, nonostante l'applicazione di protocolli terapeutici conformi allo stato dell'arte delle diverse discipline coinvolte, il risultato finale possa comunque essere condizionato da limiti strutturali intrinseci non completamente superabili. In particolare, verranno analizzati i vincoli imposti dal pattern scheletrico cranio-facciale, dalla componente muscolare oro-facciale e da specifiche caratteristiche anatomiche, che possono rappresentare un confine biologico oltre il quale anche le tecniche più avanzate non consentono di raggiungere un'idealità occlusale, funzionale ed estetica assoluta. I casi saranno inoltre discussi alla luce della "quarta dimensione", il tempo, attraverso un follow-up superiore ai cinque anni, con l'obiettivo di valutare la stabilità dei risultati, l'adattamento biologico e la coerenza tra gli obiettivi terapeutici iniziali e gli outcome clinici mantenuti nel lungo termine. Il focus della presentazione sarà quindi rivolto non solo alle potenzialità offerte dalla moderna ortodonzia multidisciplinare, ma anche all'importanza di riconoscere e rispettare i limiti anatomici e biologici che continuano a rappresentare un elemento determinante nella definizione di un risultato realistico, stabile e sostenibile nel tempo.